delle RADICI e delle ALTEZZE

…dai luoghi della vertigine

Il lavoro con i trampoli permette la sperimentazione, nel gioco, di un nuovo equilibrio del corpo, un suo diverso assetto e uno spostamento “vertiginoso” dello sguardo che si leva in alto per esplorare da una diversa prospettiva la realtà alla quale si è abituati. Unisce l’aspetto ludico legato alla loro pratica alla disciplina necessaria al loro utilizzo. È possibile divertirsi e, allo stesso tempo, allenare e sviluppare la concentrazione necessaria a conservare l’equilibrio. Non è solo un gioco, per quanto appassionante.

Una disciplina del corpo e della mente.

L’OBIETTIVO di questo progetto è quello di incontrare, condividerne la quotidianità e raccontare la vita di bambini e adolescenti in diverse parti del mondo e in diversi contesti socio-culturali.

La sfida sta nel partire con un bagaglio leggerissimo e nel creare dal niente, attraverso mezzi semplici e “relativamente poveri”, un piccolo miracolo.  Allora succede che i trampoli si trasformano in ponti che accorciano le distanze e la loro pratica un importante momento di condivisione, buono per osservare e per conoscere, per comprendere allo scopo di raccontare nella maniera più sincera possibile e per rendere tutti quelli coinvolti partecipi a loro volta dell’esperienza di tutti. Qualche traversina di legno, fogli di multistrato, copertoni usati, chiodi o viti, una buona colla, qualche straccio, striscioline di stoffa… questo è tutto quello che mi serve e posso procurarmelo nei posti e posso trasformare quei posti in luoghi della vertigine…

CAPITOLO 1_AFRICA [Senegal_Gambia] “delle RADICI e delle ALTEZZE”

Africa, dove tutto è cominciato e dove già numerosi incontri hanno avuto luogo. I trampoli sono diventati ponti e hanno accorciato distanze.

Attualmente ci sono diversi gruppi di trampolieri già formati: tre a Dakar, uno a Sossop, un piccolo villaggio nell’entroterra, uno a Saint Louis, la vecchia capitale in Senegal e uno a Balanghar, piccolo centro rurale in Gambia. L’obiettivo è quello di approfondire il lavoro con questi gruppi per la creazione di una parata e uno spettacolo di strada e quello di formare altri gruppi in luoghi già individuati grazie alla collaborazione di associazioni conosciute.

“L’albero è quello slancio dell’organico che succede tra la terra e il cielo. Uno spazio di tensione tra le radici e le cime. L’uomo, in sé, già partecipa di questa tensione. L’uomo su trampoli ne sperimenta un grado ulteriore”

“Ho concepito e intrapreso questo progetto mosso dal desiderio di mettere a frutto quel bagaglio messo da parte lungo anni di studio, ricerca e mestiere nel campo del teatro e della musica e dall’esigenza di sperimentarne la pratica in contesti culturalmente diversi allo scopo di riscoprirne e rivalutarne valore ed utilità. Mi sono messo in viaggio portando con me i trampoli, pochi mezzi tecnici per documentare il lavoro e un’idea più grande di me per realizzare un progetto che fosse concretizzazione della mia personale VISIONE. Un chiaro gesto sociale, umile e d’arte”.

Questo lavoro interroga il Mito sul Volo “per eccellenza”, quello di Icaro, allo scopo di elaborare una Poetica delle ALTEZZE e stimolare la creatività nell’ipotizzare, inventare ed inseguire TRAIETTORIE fisiche e mentali possibili. È un lavoro sui LIMITI che stimolano la riflessione e la crescita, sulla moltiplicazione delle PROSPETTIVE che arricchiscono la nostra visione della realtà, è un lavoro sui SOGNI che incontrandosi/scontrandosi con quella stessa realtà producono scintille e il cui esercizio fortifica la determinazione a realizzarli.  

un progetto di
enzo mirone

ORGANIZZAZIONI SOSTENITRICI

ENERGIA PER I DIRITTI UMANI (Roma)

ONE LOVE ONLUS (Pistoia)

DIRITTI AL CUORE (Roma)

AID INDIA (India)

I BAMBINI DI ORNELLA (Senegal)

LA CASA DI IBRAHIMA (Senegal)

VILLAGE PILOTE (Senegal)

EMPIRE DES ENFANTS (Senegal)

TEATRO DELLE ROSE (Piano di Sorrento)

ASSOCIAZIONE CULTURALE MYO (Castellammare di Stabia)

RIOT STUDIO (Napoli)

COOP. IMMAGINARIA (Benevento)

MAISON DE LA GARE (Senegal)