Cooperativa Immaginaria | Italy

Noi della Cooperativa Immaginaria, ormai da tempo impegnati nello studio e nella diffusione di pratiche artistiche come strumenti di crescita individuale e di comunità, sentiamo forti dei valori  di seguito elencati, senza ordine di priorità:

1)  RELAZIONI

In questo stato epidemico e di restrizioni economiche, sociali e culturali, è ancora più forte la voglia di sentirsi parte di un processo di crescita collettiva e comunitaria. Continuare a credere nelle relazioni umani è oggi più che mai un obbligo e cercare di rimanere saldi al terreno ed uniti con radici profonde che si intrecciano è ormai una necessità.

2) SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Le risorse naturali sono in via di esaurimento, ma nonostante ciò l’uomo continua ad abusarne, anche dopo l’evidente stato di benessere ottenuto con la chiusura. Si creano così scompensi e iniquità sociali ed economiche. È sempre più forte nella coscienza della società globale l’affidarsi alla green economy, basata sull’idea di uno sviluppo sostenibile che permetta di soddisfare i propri bisogni senza compromettere il futuro delle nuove generazioni. Con il nostro progetto, il dramma sociale della questione ambientale può essere conosciuto e per-formato attraverso una metodologia di apprendimento che combina il teatro, l’imprenditoria sociale, l’antropologia e l’animazione culturale e territoriale, ed è utile anche a rafforzare i legami comunitari sviluppandone le identità territoriali.

3) VALORIZZARE I NOSTRI TALENTI

La possibilità di creare un’opportunità lavorativa basata sulle competenze acquisite, sul territorio di riferimento e sulle tradizioni – e quindi sulle radici d’appartenenza – è un sogno non irrealizzabile.  Siamo infatti convinti della possibilità di sviluppare le competenze personali attraverso attività artistiche/performative e culturali che valorizzino i luoghi e li tutelino dall’abbandono.

4) SVILUPPO AREE RURALI

Le aree interne, siano esse rurali o periferie urbane, in un trend che accomuna l’Italia a tanti Paesi europei, vivono un saldo demografico negativo che si riflette nello spopolamento conseguente all’abbandono delle comunità ormai impoverite e sfilacciate. L’isolamento e la desolazione di periferie urbane, borghi e aree rurali comportano il lento spegnersi di tantissime forme di sapere tradizionale legato alla natura circostante e ai luoghi, ma anche lo sviluppo della cooperazione tra le persone. Oggi a sentirsi costrette ad abbandonare la terra natia sono soprattutto le persone con un buon grado d’istruzione, con un bagaglio culturale che nei decenni si è accresciuto e che sognano un lavoro adeguato al percorso di studio fatto e ai bisogni necessari per una vita serena.

5) NETWORKING

la necessità di un networking sia locale che internazionale, ci spinge a rafforzare i legami che con il tempo sono maturati e a creare situazioni che permettono l’incontro con nuove collaborazioni. Crediamo molto sia in un networking locale, che ci spinge a stringere i rapporti con gli attori del nostro territorio. Sia ad un networking internazionale, che motiva nello sviluppo di nuove strade, prassi, tecniche che possono arricchire il nostro percorso.

6) CRESCITA E PARITÀ

La qualità dell’offerta deve tendere sempre a portare sia sviluppo che motivazione, supportando le diverse fasce sociali presenti sul territorio e garantendo una crescita evolutiva condizionata dalle pari capacitazioni.

7) FLESSIBILITÀ

La flessibilità è un valore per le imprese: la diffusione degli strumenti di flessibilità crea infatti le condizioni per lo sviluppo della diversity e per la crescita dei talenti verso posizioni di leadership, contribuendo al miglioramento delle performance organizzative ed economiche dell’impresa sociale.

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